IRAI


Per il controllo iniziale e la manutenzione degli impianti di rivelazione e allarme incendio si applica la norma UNI 11224:2019, la presente norma si applica a impianti esistenti e nuovi impianti.

Lo Scopo delle attività di manutenzione è la verifica della funzionalità e mantenimento della piena efficienza degli impianti.


I controlli da effettuare su impianto di rivelazione ed allarme incendio sono:

 

Sorveglianza: si intende controllo visivo atto a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni materiali, accertabili tramite esame visivo. La sorveglianza può essere effettuata dal personale normalmente presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni.


Il controllo iniziale: viene effettuato per verificare la completa e corretta funzionalità del sistema e la sua integrale rispondenza ai documenti del progetto esecutivo. Il controllo iniziale è suddiviso in due fasi:

  • Controllo preliminare
  • Controllo funzionale


Il controllo preliminare consiste in:

  • Accertamento della rispondenza del sistema al progetto esecutivo
  • Controllo che la posa in opera sia stata eseguita in conformità a CEI 64-8 (per quanto applicabile)
  • Controllo visivo dei collegamenti elettrici e meccanici
  • Verificare che i collegamenti di massa a terra siano correttamente eseguiti
  • I componenti dell’impianto (tubazioni, cassette di derivazione, cavi…) siano opportunamente identificati e in ordine
  • Non vi sia presenza di condensa all’interno di scatole, casette


Il controllo funzionale consiste in:

  • Controllo della centrale, verifica dello stato e delle indicazioni della centrale, verifica delle condizioni e delle segnalazioni di allarme, verificare le segnalazioni di guasto del sistema
  • Se presente impianto di aspirazione, verificare le condizioni e segnalazioni dei sistemi ASD, verificare i rivelatori di fumo ad aspirazione, controllare la trasmissione degli stati, controllo delle soglie impostate


Il controllo periodico, invece, è l’insieme delle operazioni da effettuarsi con frequenza almeno semestrale, per verificare la completa e corretta funzionalità delle attrezzature e degli impianti.

Durante il controllo periodico, la percentuale dei punti controllati è diversa tra sistemi convenzionali e sistemi analogico indirizzati.

Nel caso di sistemi convenzionali i dispositivi e gli azionamenti devono essere provati al 100% ad ogni controllo, già a partire dal primo intervento.

Nel caso di sistema analogico indirizzato, il controllo periodico sarà effettuato con frequenza variabile, in funzione dell’anzianità dell’impianto, calcolata dalla data di consegna formale, come di seguito specificato:

  • Dalla consegna formale al sesto anno: nell’arco di 12 mesi deve essere eseguito un controllo funzionale, esteso a tutte le zone di rivelazione, del 50% di tutti i dispositivi e azionamenti presenti, con un minimo di due interventi da effettuarsi a distanza non inferiore a 5 mesi.
  • Dal settimo al dodicesimo anno: nell’arco di 12 mesi deve essere eseguito un controllo funzionale del 100% di tutti i dispositivi e azionamenti presenti, con un minimo di due interventi da effettuarsi a distanza non inferiore a 5mesi.


Oltre il dodicesimo anno: il sistema (sia di tipo convenzionale sia di tipo analogico indirizzato) deve essere sottoposto a verifica generale. Nel caso di più visite nell’arco dei 12 mesi, la percentuale dei dispositivi e degli azionamenti sottoposti a controllo deve essere ripartita il più uniformemente possibile e devono essere controllati in modo totale tutti quei punti che singolarmente proteggono una zona. Verificare che le logiche implementate operino esattamente come previsto. Verificare che le interazioni con altri impianti di protezione attiva e/o con impianti tecnologici siano congruenti con le logiche di progetto ed efficaci nel comandare correttamente le attuazioni nei tempi e nei modi previsti nel progetto esecutivo.


Inoltre, il controllo periodico prevede la verifica dei componenti del sistema, quindi:

  • Controllo della centrale
  • Attivazione condizione di allarme di ogni dispositivo
  • Verifiche delle corrette segnalazioni ed attuazioni (se previste)
  • Prova di funzionamento di ogni dispositivo
  • Efficacia delle intensità (acustica e/o ottica) di ogni dispositivo nelle peggiori condizioni che si possano verificare nell’ambiente protetto
  • Prova dell’efficacia dei sistemi di aspirazione, ove presenti
  • Indicazione di guasto linee di rivelazione e di segnalazione

La manutenzione (ordinaria e straordinaria) è la combinazione di attività preventive e correttive durante la vita del sistema, che sono destinate a mantenere, o ripristinare, uno stato nel quale il sistema può svolgere la funzione richiesta.


Verifica generale del sistema, ovvero, il controllo accurato e particolare del sistema relativo ai singoli componenti utilizzati. Da eseguire ogni 12 anni, che comprendono:

  • il controllo preliminare
  • accertamento della disponibilità delle parti di ricambio identiche o compatibili con quelle installate; in caso di indisponibilità delle stesse il sistema deve essere considerato non più assoggettabile a manutenzione in caso di successivo guasto
  • accertamento della invariabilità dell’impianto, cioè assenza di cambiamenti o modifiche sostanziali che comportano la riprogettazione totale o parziale dell’impianto.


Al completamento di ogni ciclo di 12 anni di manutenzione, i rivelatori automatici di fumo e di fiamma sia indirizzati che convenzionali vanno sottoposti a una delle seguenti opzioni:

  • revisione in fabbrica
  • sostituzione con rivelatori nuovi con compatibilità confermata dal produttore dei rivelatori esistenti
  • esecuzione di prova reale secondo le indicazioni della UNI 9795 e del UNI/TR 11694


Un impianto di rivelazione e allarme incendio è composto da:

  • funzione di rivelazione ed attivazione (rivelatori e segnalazione manuale)
  • funzione di comando per segnalazioni ed attivazioni (centrale, controllo e segnalazione anche di allarmi vocali)
  • funzioni associate locali
  • funzioni associate remote


I rivelatori si possono suddividere in:

  • Rivelatore puntiforme di fumo, di calore (possono essere anche combinati) e di fiamma
  • Rivelatori ottici lineari di fumo, di calore


Inoltre, esistono i sistemi di rivelazione ad aspirazione ASD che vengono utilizzati in alcuni casi, quali:

  • Ambienti ad alta diluizione del fumo
  • Locali con soffitti eccezionalmente alti
  • Condizione ambiente sfavorevoli
  • Accesso difficoltoso alle aree protette
  • Prevenzione del rischio da danni meccanici
  • Edifici pregevoli per arte e storia
  • Edifici di carattere estetico


I sistemi di rivelazione fumo ad aspirazione possono essere suddivisi nelle seguenti categorie:

  • Campionamento a sorveglianza totale
  • Campionamento a sorveglianza selezionata
  • Campionamento a oggetto
  • Campionamento in quadri elettrici


La verifica dei sistemi di rivelazione fumo ad aspirazione consiste nelle seguenti verifiche:

  • Controllo sui rivelatori ASD
  • Controllo sul sistema di ripetizione
  • Controllo della rete di aspirazione (tubazione, eventuali ostruzioni)
  • Controllo segnalazioni conformi alle soglie impostate
  • Controllo funzionale del sistema


La centrale deve essere ubicata in luogo permanentemente e facilmente accessibile. In ogni caso il locale deve essere sorvegliato da rivelatori automatici d’incendio e dotato di illuminazione d’emergenza.